davide cocco

ACS      Antica Civiltà Sarda
Antica Civiltà Sarda
Una civiltà antica e trascurata, ignorata e negata.
Una terra dai 20mila Nuraghe, dalle migliaia di Tombe dei Giganti, Domus de Janas,
dolmen, menhir, car ruts, pietre scritte, cerchi su pietra...
La più antica civiltà navigatrice del mediterraneo, la Terra del Nuovo Inizio,
La Sardegna dove è nata la scrittura, e di cui cercheremo di raccontare la storia mai raccontata prima...
Janas Sardinia,
Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia...
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da una analisi di una vecchia carta della sardegna in 3D, l'ipotesi che la ss131 fosse una strada che costeggiava il mare interno
ci accorgiamo che "Janas Logos", o "Hanas Logos", ci conduce dritti al termine "JanaLogico", o Genealogico...
sarebbe cosa gradita, che gli studiosi, che hanno dalla loro lauree, dottorati, pubblicazioni, anni e anni di scavi archeologici,
trovassero un accordo.
non dico sulle date, che gli zeri non contano,
ma almeno almeno,
sul significato del termine "tipico"...
Sardegna,Domus Sanaj S'incantu a confronto con Etruria, Tomba degli Scudi. Confronto sintetico visuale tra le due tipicità, dubbio sulle datazioni e sulla paternità delle cosiddette tombe etrusche
Siti Sardi e siti Etruschi, collegati da ponti aerei e orientamenti secondo i codici lunari e i numeri magici 3,6,9, mostrano come migliaia di anni fa esistesse la capacità di triangolare punti distanti centinaia di kilometri con precisione superlativa.
in sardegna, si trasportavano le merci su convogli di vagoni, che sarebbe carino sapere se venivano trainati da buoi,cavalli, o cosa, di più potente,
vagoni che a giudicare dalla tipologia di ruote e dal loro ridotto diametro in proporzione al volume del contenitore,dovevano transitare su strade lisce e robuste, che diversamente si sarebbero incastrate ad ogni pietra..
e cosa contenevano, poi, questi vagoncini
"le società matriarcali non erano società guerriere.
l'antica civiltà sarda, era società matriarcale.
l'antica civiltà sarda, non era società guerriera.
l'area "Giganti", il "villaggio olimpico" (o meglio, eraclico..) almeno almeno di Olbia e Alghero e di S.Antioco, e VillaSimius, e Dorgali, e Bithia, dov'era?
babbo natale non è nato in scandinavia, non è nato in america, non è nato in turchia, non beveva coca cola. Non è laico/consumismo, ne religioso/cattolicesimo…
Babbo Natale, b abba y nou el, è una frase, che ci racconta di come migliaia di anni fa gli uomini aspettassero con ansia la rinascita della dea sole, sole, che forse in una terra circondata dalle acque, nell’acqua moriva e dall’acqua rinasceva, salvando gli uomini dal buio dal freddo e dall’oscurità.
inizio a pensare che mentre le madri sarde costruivano i loro luoghi con precisione satellitare,
le linee di nazca, le abbiano disegnate i figli, degli antichi sardi,
col gessetto, come esame di quinta elementare...
Dendera è un luogo particolare e misterioso..
Possibile che ci racconti qualcosa anche sul mistero dei Nuraghe Sardi?
stai a vedere che MAAT,
era una Maat Hen, una Maat Her, una Maater, una Madre Alata, una tutrice dei popoli,
una antica Amazzone Sarda...
In Sardegna credo che siamo gli unici ma proprio solo noi,

che facevamo le asce in pietra, nell'età del bronzo,

le statue in bronzo, nell'età del ferro,

modelli di nuraghe in pietra, nell'età del ferro, ma per infilarci statuette in bronzo...
l'anello nuziale come simbolo dell'unione fra madre e figlio
Il Primo di Novembre.

festa “cattolica” di “ognissanti”, ovvero festa onomastica di “Tutti i Nati”, nessuno escluso.. una festa che la “chiesa cattolica una santa cattolica e apostolica” ha voluto apposta, probabilmente per non dimenticare di festeggiare nessuno, in ogni giorno, ogni momento.
Almeno seimila anni fa, quando gli americani non erano per fortuna pensati, gli Antichi Sardi già coltivavano l'uva da vino. Probabilmente il loro vino preferito veniva da uve di Muristellu, e forse Vernaccia.
un metro e novanta, senza tacchi,
guerriera,
madre,
24mila anni fa...
diconsi ventiquattromila anni fa...
sepolta con una cuffia in onore alla dea madre, o viceversa...
coscia lunga, e una vezzosa cavigliera ancora indosso..
Secondo le scritture akkadike, Tartesso era un isola, ad occidente...
E che probabilmente le Maistras Sarde avevano come “alunni” i dusseldwarf, i naneddus rumorosi, mai estinti, ma probabilmente emigrati nel continente americano
e che uno dei loro centri più importanti nel nordeuropa fosse situato dove ora sorge Dusseldorf, la cui fiera, tra l’altro, riunisce tutte le principali caratteristiche proprie delle Djanas Sarde,
e che i loro viaggi le abbiano portate fino in Dgjappone, terra delle jana/ajin/ainu, dove i collegamenti con la Sardegna sono infiniti, e che questo potentissimo filo di antica memoria non si sia mai interrotto, fino ai giorni nostri.
nelle piume della testa egizia,
potete riconoscere is lizos, i gigli del vestito storico di Orgosolo
e i bottoni del vestito di Ittiri..
tempo addietro anche scrivevo come Babbay, indicava una divinità femminile , sostantivo derivato dalla frase “B abba Y”, col significato di “la dea che nasce dall’acqua”, (che diventerà la mesopotamica “BABA”)..
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